NON ESISTONO IMPIANTI FOTOVOLTAICI UGUALI TRA LORO

PER DIMENSIONARE UN IMPIANTO FOTOVOLTAICO SI DEVONO ANALIZZARE MOLTEPLICI FATTORI PER RENDERNE MASSIMA L’EFFICIENZA, SOPRATTUTTO IN CASO DI AUTOCONSUMO

Nella nostra attività quotidiana siamo abituati a sostenere al posto dei nostri clienti tutti gli oneri finanziari e gestionali per la realizzazione di un impianto fotovoltaico: questo significa che la fase di progettazione è fondamentale per la buona riuscita di ogni singola iniziativa

E’ una situazione che ci tiene costantemente sotto pressione e che non ammette errori: ma in questo modo abbiamo avuto l’opportunità di consolidare la nostra competenza con gli strumenti di dimensionamento preliminare, di far crescere la nostra esperienza nel riuscire ad affrontare ogni singola peculiarità di un mercato complesso e specifico come quello Italiano, e di creare degli algoritmi proprietari per creare un giusto bilanciamento tra auto-consumo ed immissione in rete.

Non bisogna dimenticarsi che, ad esempio con la nostra metodologia “Care & Share”, per 12 anni si è fianco a fianco con il cliente, nella sua azienda, supportandolo in primis per la conduzione dell’impianto e poi per ogni ulteriore evenienza.

Tutto deve essere pensato per essere ben funzionante ed in grado di soddisfare gli attori coinvolti.

È chiaro quindi come sia fondamentale e di nostro primario interesse realizzare un impianto con materiali di alta qualità e progettarlo in modo tale che l’efficienza sia massima, poiché il nostro guadagno, ed il beneficio del cliente, si basa sul fatto che questo funzioni alle sue massime potenzialità.

Non sarebbe affatto conveniente avere impianti con uno scarso rendimento, dato che guadagniamo sull’energia da essi prodotta e utilizzata dal cliente. Tantomeno sarebbe per noi di beneficio dover continuamente intervenire con opere di riparazione e manutenzione.

È nostra premura quindi, già nelle fasi preliminari, analizzare tutte le caratteristiche di un determinato progetto.

Riccardo Celio, uno dei nostri ingegneri, ci spiega punto per punto quali sono tutti i fattori da valutare in fase di progettazione di un impianto fotovoltaico, affinché le sue performance siano ottimali:

 

  • Posizione geografica: le regioni latitudini più sud d’Italia hanno un irraggiamento migliore rispetto a quelle più a nord. Inoltre anche l’altitudine fa differenza. Una zona montuosa che conserva temperature medie più basse è migliore per il funzionamento dei pannelli solari che tendono a produrre meno quando si surriscaldano.

 

  • Orientamento del tetto: va sempre calcolata la migliore posizione possibile per i pannelli. La condizione ottimale è quella in cui questi si possono esporre direttamente a sud. Il secondo migliore posizionamento è verso est, successivamente ovest, mentre il nord è sempre l’ultima scelta.

 

  • Inclinazione dei pannelli: se il tetto è spiovente l’inclinazione dei pannelli diventa obbligata e si può coprire tutta la superficie a disposizione, poiché non si creano ombre. In caso di tetto piano invece si posizionano i pannelli con un’inclinazione di 30°, che è quella ottimale per l’Italia. In questo caso per evitare l’ombreggiamento tra pannelli è importante calcolare anche la distanza tra un pannello e l’altro. Nel caso in cui ci sia necessità di aumentare il numero di pannelli installati si può valutare di ridurre l’inclinazione fino a 15°, così da rendere l’ombreggiatura nulla o poco significativa.

 

  • Ombreggiature locali: vanno infine tenute in considerazione eventuali ombreggiature locali causate da elementi esterni come ingressi a scale, palazzi adiacenti, alberi ecc.. da questi si deve tenere una certa distanza, ma va comunque valutata la posizione. Se ad esempio l’ombra arriva nel tardo pomeriggio si può pensare di mettere comunque i pannelli in quella zona e dare priorità alla quantità.

 

Energred  inoltre si avvale della tecnologia degli ottimizzatori Solaredge, che limitano l’ombreggiamento ai soli pannelli interessati senza alterare l’efficienza dell’intera stringa.

Tutto questo può essere perfettamente riassunto nella nostra metodologia proprietaria Care&Share, che significa proprio prendersi cura e condividere.

Analizziamo le esigenze di ogni singolo cliente, per elaborare la migliore proposta possibile e la più vantaggiosa per entrambi. L’interesse del cliente è infatti anche il nostro. Dopodiché realizziamo l’impianto a regola d’arte e ne condividiamo il valore generato.

L’energia è il nostro lavoro e la nostra passione.

Lockdown e sviluppo fotovoltaico in Italia

Secondo l’Osservatorio FER, realizzato da ANIE Rinnovabili, associazione di ANIE Federazione, sulla base dei dati Gaudì di Terna del 2020 le nuove installazioni di fotovoltaico raggiungono quota 625MWp.

Nonostante il dato negativo rispetto al 2019 si evidenzia per il fotovoltaico un trend mensile che conferma i dati del 2019 per tutte le taglie, ad esclusione degli impianti utility scale ( >1MWp ), per i quali nel 2020 si ha un contributo di circa 130MWp inferiore.

Il fotovoltaico, infatti, è l’unica fonte rinnovabile ad aver risentito poco degli effetti della pandemia. Probabilmente ciò è dovuto ai costi di acquisto e di gestione nettamente inferiori rispetto ad altre fonti, quali eolico ed idrolettrico, che invece hanno subito un calo importante. Questa ipotesi è confermata dal peso percentuale annuale del fotovoltaico sul tot delle rinnovabili prese in considerazione (eolico ed idroelettrico), che è passato dal 62% di MW totali installati del 2019 all’80% del 2020.

Installazioni Fonti Rinnovabili Italia

 

Analizzando l’andamento trimestrale si nota come nell’ultimo anno le installazioni si siano concentrare nei mesi luglio-settembre (Q3) probabilmente per i rallentamenti dei mesi precedenti (marzo-aprile) di lockdown che hanno influito sulle attività degli operatori nel portare a termine i lavori e dei gestori di rete per la connessione degli impianti. C’è da dire che negli ultimi 3 anni i trimestri Q3 e Q4 sono sempre stati quelli con il maggior numero di installazioni, raggiungendo 1,4GWp di potenza installata contro 1,1GWp dei mesi precedenti, con un picco di 358MWp nel Q4 del 2019.

Con 796MWp installati dal 2016 al 2020 quindi il Q4 sembra essere il trimestre solare in Italia.

Un altro dato molto importante emerge dal totale dei MW installati negli ultimi anni: dal 2018 al 2019 si osserva una crescita del 150% che avrebbe potuto portare ad un tot di 1.107MWp installati nel 2020. Il trend in forte crescita del 2019 sarebbe sicuramente potuto continuare, senza gli effetti dovuti al COVID-19.

Installazioni Fotovoltaico Italia 2020 per taglia di impianto

Analizzando il numero di impianti connessi e le diverse classi di potenza, si possono fare le seguenti considerazioni: le PMI, che stimiamo comprese tra i 10kwp ed 1MWp, rappresentano circa il 50% della potenza tot installata nell’anno 2020. La taglia media di un impianto fotovoltaico di una PMI è circa 50kWp. Questo perché le classi di potenza più rappresentate sono quelle tra i 10kWp e i 100kWp.

Considerando che il gap da colmare entro il 2030, per raggiungere il target del PNIEC, è di circa 30.500MWp di potenza installata, dovendo dare le PMI un contributo del 50%, l’obiettivo è di rendere ecosostenibili grazie al solare circa 30.000 PMI ogni anno, per i prossimi 10 anni.

Nel 2020 si è rimasti ancora molto lontani da questo traguardo, arrivando a connettere impianti per 6.000 PMI. C’è bisogno quindi di aumentare il numero di installazioni del 400%, investendo circa 1,2 miliardi di euro ogni anno nella transizione energetica delle PMI legata alla generazione distribuita da fonte solare. Obiettivo non impossibile, ma anzi assolutamente sostenibile se i numeri dovessero tornare quelli del 2019.

Tale investimento consentirebbe di evitare l’emissione di 1 milione di tonnellate all’anno di CO2, per una media di 1.350€ per ogni tonnellata, ma con notevoli benefici economici associati: ogni tonnellata di CO2 non emessa grazie al fotovoltaico rappresenterà un potenziale risparmio di 102€ circa dai consumi elettrici dell’azienda.

E’ un dato fondamentale oggi che si parla di tassare le emissioni di CO2 fino anche a 100€ per tonnellata.

Ci aspettiamo che, con il superamento della pandemia, si possa riprendere il trend osservato durante l’ultimo trimestre del 2019.

EnergRed vuole fortemente essere protagonista in questa missione, ed accompagnare nella transizione energetica un numero sempre maggiore di PMI italiane e per questo ha messo a disposizione delle aziende la possibilità di candidarsi ad un programma chiamato “PMI Zero Emissioni”, il quale prevede nel 2021 investimenti per realizzare fino a 20MWp di impianto in autoconsumo (configurazione SEU) con la metodologia Care&Share®.

Cosa significa? Tutti gli oneri di realizzazione, conduzione e manutenzione dell’impianto sono a carico di EnergRed stessa, mentre all’azienda viene data la possibilità di auto-consumare l’energia prodotta ad un prezzo più basso di quello della rete (oggi 142€/MWh), producendo notevoli benefici economici ambientali.

Dopo 12 anni l’impianto viene ceduto a titolo gratuito all’azienda che, a quel punto, avrà energia 100% green a zero costi, per altri 20 anni circa.

 

Elaborazione dati: EnergRed, Dott.ssa Dorina Polinari, Giorgio Mottironi

Fonte: ANIE Federazione

 

UNO DEI TERRITORI PIU’ COLPITI DALL’INQUINAMENTO E’ PROPRIO L’EMILIA ROMAGNA. 

La collaborazione con un’associazione importante e storica come la CNA Bologna, da anni impegnata nello sviluppo e il miglioramento delle opportunità nel campo dell’industria e dell’artigianato, è un forte segnale per le aziende del territorio che vogliono finalmente intraprendere la strada per un futuro sostenibile. 

EnergRed è nata con la missione di dotare la maggior parte delle PMI italiane di una fonte rinnovabile per autoprodurre la propria energia.

Un passo importante è stato compiuto, verso il raggiungimento di questo traguardo, grazie all’accordo con CNA Bologna.

I dati della qualità dell’aria in Emilia-Romagna, registrati nel 2020, non sono particolarmente positivi. Infatti nonostante la situazione pandemica che ha portato ad una notevole riduzione dell’emissione di gas inquinanti, i valori registrati sono simili a quelli degli anni precedenti.

Si resta comunque entro i limiti annuali previsti dalla normativa, ma con sempre più frequenti superamenti giornalieri (e per lunghi periodi) dei valori massimi.

D’altronde la Pianura Padana è una delle zone più inquinate d’Europa.

La situazione preoccupante è dovuta in particolare alla conformazione orografica del Bacino Padano. Il problema non è che vengono emesse molte più sostanze inquinanti rispetto agli altri paesi ma che in un’area come la Pianura Padana è più complesso smaltire queste alte concentrazioni a causa di uno scarso movimento dell’aria.

Tra i principali inquinanti atmosferici, come si può leggere nei dati riportati dall’ARPAE,

ci sono il PM10 e il più pericoloso è PM2,5

Si tratta di sostanze prodotte principalmente dalla combustione dei motori a scoppio degli autoveicoli, dall’usura dei freni e pneumatici e dal riscaldamento domestico e industriale, centrali per la produzione di energia comprese.

Molto incidono comunque le altre emissioni provenienti dalle attività industriali o della filiera agro-alimentare presenti nella zona.

La concentrazione di PM10 nel bacino padano il 14 gennaio 2020

L’andamento dell concentrazione di PM10 dal 12 al 18 gennaio 2020

Fonte immagini: Prepair “data sharing infrastucture

Gli sforzi per arginare il problema devono andare in due direzioni: da un lato pensare a come smaltire l’inquinamento prodotto, ma soprattutto, dall’altro lato è fondamentale ridurre le emissioni. 

Il fotovoltaico è senza dubbio tra le soluzioni più idonee alla riduzione delle emissioni a livello industriale, e grazie ad EnergRed oggi diventa anche facilmente attuabile.

Diverse aziende dell’Emilia-Romagna hanno già usufruito dei benefici dell’offerta Care&Share di Enregred, dotandosi di un impianto fotovoltaico senza nessun investimento o costo di gestione, potendo così avere energia 100% green ad un prezzo più conveniente di quello della bolletta.

La proposta inoltre non prevede nessun obbligo di autoconsumo e quindi nessun costo fisso per l’azienda. Un doppio vantaggio quindi: diretto sul conto economico e indiretto sull’immagine green del proprio brand.

Grazie a questo sistema innovativo che sfrutta la modalità di impianto fotovoltaico SEU (Sistema Efficiente di utenza), Energred vuole essere protagonista della transizione energetica italiana, verso un futuro più ecosostenibile.

Per questo ci auguriamo di poter contribuire attivamente alla riduzione delle emissioni nei prossimi anni, al fianco delle CNA locali.

FOTOVOLTAICO: QUANTO STA CRESCENDO E PERCHÉ

NEL MONDO DELLE RINNOVABILI IL SOLARE STA CRESCENDO SIGNIFICATIVAMENTE, COMPLICE ANCHE LA PANDEMIA DA COVID-19, CHE NON SOLO HA CAUSATO UN CALO DELLE EMISSIONI GLOBALI DI CO2, MA HA ANCHE RIDOTTO LA PRODUZIONE DI ENERGIA DA COMBUSTIBILI FOSSILI, TREND CHE POTREBBE PROSEGUIRE ANCHE IN FUTURO

Nel 2020 e le emissioni globali di CO2 dal settore energetico sono diminuite di circa il 7%, ed i ricercatori stimano che probabilmente le emissioni non raggiungeranno mai più il massimo storico del 2018. 

La pandemia mondiale, infatti, ha contribuito a diminuire in maniera significativa le emissioni di CO2mandando in crisi il carbone, che sta diventando sempre meno protagonista nella produzione di energia elettrica. Secondo gli studiosi del Potsdam Institute for Climate Impact Research potrebbe trattarsi di un trend irreversibile, grazie anche al sostegno delle misure di politica climatica.

Il carbone sta subendo una crisi più importante rispetto ad altre fonti di energia, spiega lo studio, per una ragione semplice: se la domanda di elettricità cala, le centrali a carbone vengono solitamente spente per evitare di dover far fronte agli ingenti costi di gestione. Il discorso è ben diverso per le fonti di energia rinnovabile poiché gli impianti eolici e fotovoltaici, una volta costruiti, hanno costi di gestione molto più bassi e possono quindi continuare a funzionare anche se la domanda di energia elettrica si riduce.

L’energia solare in particolare è quella che risulta essere in maggiore sviluppo.

Secondo le stime dell’ultimo report di Fitch Solutions entro il 2023 dovrebbero venire installati in tutto il mondo impianti fotovoltaici per 675 GW sorpassando i 482 GW previsti per il settore eolico. La capacità delle fonti di energia rinnovabile non idroelettriche dovrebbe raddoppiare tra il 2018 e il 2028, raggiungendo quasi i 2,4 TW. Entro il 2028, il solare dovrebbe coprire il 48% del totale delle rinnovabilinon idroelettriche rispetto al 44% proveniente dagli impianti eolici. Secondo il report, parte del successo del solare si deve alla rapidità di messa in posa degli impianti che richiedono solo alcuni mesi d’installazione rispetto ai tempi più lunghi necessari per l’eolico e l’idroelettrico. 

Di qui la forte attrattiva per nuovi investimenti nel settore.

Inoltre, mai come ora installare un impianto in grado di sfruttare l’energia del sole si rivela economicamente vantaggioso. Il costante calo dei costi di produzione, l’efficienza tecnologica raggiunta e, soprattutto, le recenti agevolazioni economiche stanziate dai vari governi permettono di recuperare l’investimento iniziale e di essere in possesso di un asset importante e duraturo. Gli studi di settore che si protraggono da molti anni permettono di apportare costantemente modifiche tecnologiche che garantiscono un prodotto sempre più efficiente e di qualità.

Intraprendere un percorso di cambiamento verso uno stile di vita più attento all’ambiente può sembrare una scelta piuttosto coraggiosa. Però le opportunità che si presentano davanti a noi al giorno d’oggi semplificano e rendono vantaggiosa questa transizione energetica, in cui l’energia solare può essere sfruttata al meglio e può essere un investimento vincente sul lungo periodo, consentendo di risparmiare sui costi energetici futuri e di puntare concretamente all’autonomia energetica.

Le associazioni ambientaliste chiedono a Draghi un Paese 100 per cento rinnovabile. Nasce il ministero della transizione ecologica.

Durante le consultazioni con le parti sociali del 10 febbraio 2021 sono stati affrontati diversi temi tra cui: lo sviluppo energie rinnovabili, la mobilità sostenibilel’innovazione industriale. 

Greenpeace Italia ha consegnato al presidente del Consiglio incaricato Mario Draghi il rapporto “Italia 1.5” , un piano che permetterebbe all’Italia di rispettare l’Accordo di Parigi, diventando a emissioni zero, con vantaggi economici, occupazionali e di indipendenza energetica.

Lo studio, commissionato da Greenpeace Italia all’Institute for Sustainable Future di Sydney (ISF), utilizza per lo scenario italiano una metodologia già applicata su scala globale per lo scenario di decarbonizzazione del Pianeta promossa dalla DiCaprio Foundation e realizzata dalla stessa ISF, dall’Agenzia aerospaziale tedesca (DLR) e dall’Università di Melbourne.

«Secondo il nostro studio “Italia 1.5”, infatti, con una rivoluzione energetica che punti con decisione alla totale decarbonizzazione del Paese e allo sviluppo delle rinnovabili, entro il 2030 in Italia si avrebbe la creazione di 163 mila nuovi posti di lavoro: un aumento del 65 per cento circa dell’occupazione diretta nel settore energetico. Anche dal punto di vista economico la transizione potrebbe essere interamente finanziata grazie ai risparmi derivanti dalla mancata importazione di combustibili fossili al 2030. Un cambio sistemico che condurrebbe a enormi vantaggi economici nei decenni a seguire», dichiara Giuseppe Onufrio, direttore esecutivo di Greenpeace Italia.

Hanno partecipato all’incontro anche il presidente nazionale Stefano Ciafani e il direttore generale Giorgio Zampetti per il WWF,la presidente Donatella Bianchi e il vicepresidente Dante Caserta per Legambiente.

Draghi inoltre ha confermato la creazione di un Ministero della Transizione Ecologica, che interagirà con gli altri ministeri, dallo Sviluppo economico all’Agricoltura, e alla cui guida gli ambientalisti hanno chiesto una persona competente e di alto profilo, dicendosi certi che Draghi saprà scegliere il nome giusto.

L’Europa vuole fortemente la transizione energetica e l’Italia sembra non voler mancare questo momento storico. Noi di Energred non possiamo che essere d’accordo.

Risultato immagini per transizione ecologica

Fonte greenpeace.org

ENERGRED organizza nuovo webinar con CNA Firenze

Grazie alla collaborazione con CNA Firenze, abbiamo organizzato uno webinar, giovedì 4 febbraio dalle ore 11 alle 12.30 per consentire agli imprenditori di cogliere le grandi opportunità offerte dal cambiamento epocale introdotto dalla rivoluzione delle modalità di approvvigionamento dell’energia elettrica. Intraprendere il percorso della transizione energetica prevede considerevoli vantaggi per le imprese sia in termini economici che ecologici.

I nuovi provvedimenti introducono le configurazioni di autoconsumo collettivo e di comunità energetica, a cui possono partecipare persone fisiche, PMI ed Enti Locali. 

Le comunità energetiche sono un’estensione del Sistema Efficiente di Utenza (SEU), un modello già esistente da diversi anni sul mercato che consente a un produttore di vendere energia elettrica, prodotta localmente da fonte rinnovabile, direttamente a un utilizzatore. Quest’ultimo, senza alcun onere e/o impegno finanziario, può abbattere considerevolmente il costo dell’energia e al contempo rendere la propria attività ecosostenibile. Si ha pertanto un vantaggio diretto sul conto economico e uno indiretto sull’immagine green del proprio brand. 

Partecipa al webinar e diventa protagonista della rivoluzione! 

Iscriviti qui; https://forms.gle/YM9MnQi2uJU3Zjad7

Intervengono per Energred:

Moreno Scarchini – La rivoluzione nel sistema elettrico

Luca Triolo – Il Seu (Sistema Efficiente di Utenza) come embrione di comunità energetica

Barbara Pieragnoli – Care&Share La proposta Seu di Energred per una transizione energetica a costo zero per gli imprenditori.

Modera Iacopo Fabbrini – CNA Firenze

Bollette, scattano gli aumenti per luce e gas

Con la fine dell’anno arriva la consueta revisione delle tariffe dell’energia per famiglie e piccole imprese

Brutte notizie in arrivo con la fine dell’anno: per il gas l’aumento sarà del 4,5%, mentre è ancora più elevato per l’energia elettrica, pari al 5,3%. 

Le prospettive per una ripresa dell’economia, grazie all’inizio delle campagne vaccinali, hanno fatto salire i prezzi delle materie prime. Il petrolio, come si è visto nelle ultime settimane, è tornato verso quota 50 dollari. Così come le quotazioni del gas naturale, tornate ai livelli di un anno fa, sulla spinta della domanda della Cina e dai paesi asiatici, i primi a uscire dall’emergenza Covid.

La ripresa  economica ha, però, come contraltare l’aumento delle tariffe per le famiglie, le partite Iva e le piccole medie imprese, causato dall’aumento delle materie prime. Lo spiega in una nota l’Arera, l’authority che regola i settori energia, reti e ambiente e che è indicata per legge a rivedere ogni tre mesi le tariffe di elettricità e gas. 

Un ulteriore incentivo a pensare al passaggio alle fonti rinnovabili.

fonte: www.repubblica.it

Energred organizza un webinar in collaborazione con CNA Bologna

LA RIVOLUZIONE DEL SISTEMA ELETTRICO

AUTOCONSUMO COLLETTIVO E COMUNITÀ ENERGETICHE 

Mercoledì 18 novembre 2020, ore 17:30 – 19:00

Energred, in collaborazione con CNA Bologna, organizza un webinar per consentire agli imprenditori di cogliere le incredibili opportunità offerte dal cambiamento epocale indotto dalla rivoluzione delle modalità di approvvigionamento dell’energia elettrica.

Una recente legge dello Stato incentiva l’utilizzo condiviso di fonti rinnovabili, per accelerare la transizione energetica ed ecologica del sistema elettrico del nostro Paese. Il provvedimento introduce in particolare le configurazioni di autoconsumo collettivo e di comunità energetica, a cui possono partecipare persone fisiche, PMI ed Enti Locali. 

Le comunità energetiche sono un’estensione del Sistema Efficiente di Utenza (SEU), un modello già esistente da diversi anni sul mercato che consente a un produttore di vendere energia elettrica, prodotta localmente da fonte rinnovabile, direttamente a un utilizzatore. Quest’ultimo, senza alcun onere e/o impegno finanziario, può abbattere considerevolmente il costo dell’energia e al contempo rendere la propria attività ecosostenibile. Si ha pertanto un vantaggio diretto sul conto economico e uno indiretto sull’immagine green del proprio brand. 

Partecipa al webinar e diventa protagonista della rivoluzione! 

Intervengono:
Moreno Scarchini (EnergRed) 

Andrea Celsi (EnergRed)

Luca Triolo (EnergRed) 

Barbara Pieragnoli (EnergRed) 

Testimonianze:
Arcangelo Cristallo (Block Stamp), Stefano Pasini (Panmeccanica) 

Modera Carlotta Ranieri (CNA Bologna)

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Il futuro è green dopo l’emergenza covid

Dopo la pandemia di coronavirus, che ha modificato il nostro modo di relazionarci e le nostre abitudini, le rinnovabili possono essere un punto da cui ripartire con nuove prospettive.

Secondo una nuova analisi dell’Università di Oxford gli investimenti sull’energia pulita creano il doppio dei posti di lavoro per dollaro speso rispetto agli investimenti nei combustibili fossili.

La convenienza economica inoltre non si fermerebbe all’aspetto puramente occupazionale. Gli autori di tale studio hanno intervistato 231 esperti di banche centrali, ministeri delle finanze, accademici e “think-tank” di tutto il mondo e, sulla base di questi dati, gli economisti hanno rilevato che le politiche a favore del clima sono più vantaggiose anche in termini di impatto economico complessivo, poichè portano a maggiori rendimenti nel breve termine ed un maggiore risparmio sui costi a lungo termine. Gli investimenti verso le politiche “green” quindi, oltre a rallentare il riscaldamento globale, sono fondamentali per uscire dalla crisi post-covid.

Buone notizie arrivano dal mercato stesso. Secondo l’Agenzia internazionale dell’energia il lockdown da coronavirus ha spinto il mercato elettrico verso le rinnovabili: la quota dell’energia pulita potrebbe arrivare al 40% entro la fine del 2020, con il contemporaneo crollo della domanda per i combustibili fossili.

Un’opportunità senza precedenti per la ripartenza verso la transizione energetica. Ripartiamo insieme, ENERGRED c’è!

Fonti di Riferimento:  https://www.fortuneita.com