L’adozione di un impianto fotovoltaico da parte delle piccole e medie imprese, meglio conosciute come PMI, è una scelta che va oltre le questioni etiche ed ecologiche ma che ha abbracciato da tempo le decisioni strategiche per quanto riguarda la competitività e l’autonomia energetica.
L’investimento nel fotovoltaico permette di stabilizzare i costi energetici, aumentare il valore patrimoniale dell’immobile e migliorare significativamente il profilo di sostenibilità aziendale, un fattore sempre più richiesto da stakeholder e consumatori.
Tuttavia, la fase preparatoria all’installazione è essenziale e richiede un approccio metodico e informato. Il successo di un progetto fotovoltaico per una PMI dipende dalla corretta esecuzione di una due diligence interna ed esterna che prevenga ritardi, costi imprevisti e inefficienze operative.
Il primo e più critico passo nella preparazione all’installazione di un impianto fotovoltaico è una comprensione approfondita del proprio profilo di consumo energetico.
Molte PMI conoscono il costo totale della bolletta, ma non l’andamento orario e stagionale dei prelievi e, in quest’ottica, è indispensabile recuperare le fatture energetiche dettagliate degli ultimi 12-24 mesi per identificare i picchi di consumo e le fasce orarie in cui la richiesta di energia è massima.
L’obiettivo non è semplicemente generare elettricità, ma massimizzare l’autoconsumo, ovvero la quota di energia prodotta dall’impianto e immediatamente utilizzata in azienda, che è la forma di risparmio più efficiente. Se l’azienda opera principalmente di giorno, l’autoconsumo sarà naturalmente elevato. Se, invece, i consumi si concentrano nelle ore serali o notturne, l’installazione di un sistema di accumulo (batterie) diventa una componente necessaria da includere fin da subito nella pianificazione.
Una volta definito il fabbisogno energetico, è necessario valutare la fattibilità tecnica dell’installazione. L’attenzione si concentra principalmente sulle superfici disponibili per l’installazione dei moduli. Nella maggior parte dei casi si tratta del tetto della struttura.
È fondamentale eseguire una verifica statica accurata della copertura per assicurarsi che possa sopportare il peso aggiuntivo dell’impianto, che può variare notevolmente a seconda del tipo di pannello e della struttura di fissaggio scelta. Inoltre, occorre analizzare l’orientamento della copertura rispetto al Sud (nell’emisfero boreale) e l’eventuale presenza di ostacoli (camini, condizionatori, alberi circostanti) che possano generare ombreggiamenti, i quali riducono drasticamente l’efficienza dei pannelli.
Infine, si deve considerare lo spazio necessario per l’alloggiamento di inverter e quadri elettrici, che devono essere installati in un luogo ventilato e facilmente accessibile per la manutenzione.
La burocrazia è spesso la fase più complessa e lenta del processo e richiede un’attenta preparazione documentale.
La PMI deve verificare preventivamente la conformità urbanistica dell’immobile e l’assenza di vincoli paesaggistici o storici che possano limitare o vietare l’installazione. Le autorizzazioni richieste variano a seconda delle dimensioni dell’impianto e della regione, ma generalmente includono comunicazioni (come la Comunicazione Inizio Lavori Asseverata, CILA) o autorizzazioni edilizie.
È essenziale consultare un tecnico abilitato o affidarsi a società qualificate che operano nel settore delle rinnovabili, come Energred, per capire l’iter specifico. Inoltre, è necessario verificare la potenza massima prelevabile dal contatore esistente e, se l’impianto previsto supera tale potenza, sarà necessario avviare le procedure con il distributore locale per l’adeguamento della connessione alla rete, un processo che richiede tempo e deve essere anticipato.
L’aspetto finanziario va oltre il semplice costo dell’impianto. La PMI deve strutturare un piano economico che tenga conto del ritorno dell’investimento e delle opportunità di finanziamento.
Al riguardo, è fondamentale definire la modalità di investimento: acquisto diretto, leasing operativo o finanziamento. Successivamente, si deve esaminare l’accesso ai programmi di incentivazione statali e regionali. A seconda del periodo, si possono includere: crediti d’imposta per l’acquisto di beni strumentali, la Nuova Sabatini per il finanziamento agevolato di macchinari, o eventuali bandi regionali specifici per l’efficienza energetica.
L’analisi deve proiettare i flussi di cassa generati dal risparmio in bolletta e dalla vendita dell’energia in eccesso alla rete (tramite meccanismi come il ritiro dedicato o lo scambio sul posto, laddove ancora applicabili), dimostrando la sostenibilità economica del progetto.
La scelta del partner è un elemento non negoziabile per il successo. La PMI dovrebbe richiedere preventivi dettagliati a diversi fornitori qualificati, verificandone la certificazione, l’esperienza specifica su impianti industriali e la solidità finanziaria.
È fondamentale che il fornitore non solo venda e installi i pannelli, ma offra anche un servizio completo che includa la progettazione, la gestione della burocrazia e, soprattutto, l’assistenza post-vendita e la manutenzione.
Chi sceglie di affidarsi a Energred sa di poter contare su un’azienda esperta e qualificata, in grado di offrire un’assistenza a 360 gradi, con piani e soluzioni all’avanguardia, realizzati per la massima soddisfazione del cliente, come il Care&Share.
Riguardo la tecnologia, la scelta va ponderata attentamente: la selezione del tipo di modulo (monocristallino ad alta efficienza), la qualità dell’inverter (il cuore pulsante dell’impianto) e l’eventuale integrazione di ottimizzatori di potenza o sistemi di accumulo dipendono dalle specifiche esigenze di consumo e dalle caratteristiche del sito.
La decisione deve bilanciare l’efficienza massima (necessaria per spazi limitati) con il budget disponibile e la garanzia di affidabilità a lungo termine offerta dai componenti.
Scegliendo un partner come Energred, la PMI non solo sa di poter contare su un punto di riferimento del fotovoltaico aziendale, ma anche di soluzioni convenienti e innovative, come il sopracitato Care&Share.
Una metodologia che rappresenta un percorso completo verso la sostenibilità aziendale, strutturato in tre fasi chiave: un’analisi tecnica preliminare del sito, una proposta d’intervento con opzioni tecnologiche su misura e la successiva realizzazione con monitoraggio costante delle performance.
Il cuore del progetto risiede nella flessibilità delle sue tre soluzioni principali: a produzione, che garantisce un prezzo fisso dell’energia includendo assistenza e manutenzione fino al riscatto dell’asset dopo pochi anni; chiavi in mano, pensata per chi desidera investire direttamente nelle migliori tecnologie sul mercato con la garanzia di un supporto tecnico e manutentivo prioritario per i primi anni, e soprattutto quella a libero auto consumo.
Quest’ultima, la più richiesta, non prevede alcun investimento iniziale né oneri gestionali, permettendo all’impresa di pagare unicamente i kWh realmente consumati, inclusi di tutti i costi di assicurazione e manutenzione ordinaria e straordinaria, con la possibilità di acquisire la proprietà gratuita dell’impianto dopo 12 anni.
Oltre al risparmio immediato in bolletta e alla riduzione delle emissioni di CO2, il programma include vantaggi accessori come la diagnosi energetica, l’assicurazione contro furto o danni e la possibilità di installare gratuitamente colonnine di ricarica per la mobilità elettrica, garantendo una valorizzazione dell’immobile e dei margini di guadagno per oltre 25 anni.
ENERGRED S.R.L.
VIA SALARIA, 1453
00138 – ROMA (ITALIA)
PHONE | +39 06 88 88 181
info@energred.com
PEC: energredlegal@pec.energred.com
P. IVA 03250550245