Officine Meccaniche Barbieri accelera sugli obiettivi ESG e sceglie l’energia pulita di EnergRed

Officine Meccaniche Barbieri accelera sugli obiettivi ESG e sceglie l’energia pulita di EnergRed

Storica realtà industriale bolognese, con oltre cinquant’anni di esperienza nelle lavorazioni meccaniche di precisione: Officine Meccaniche Barbieri ha scelto EnergRed, società leader nella generazione e distribuzione di energia prodotta da fonti rinnovabili, come partner per l’installazione di un innovativo impianto fotovoltaico.

A copertura dell’intera superficie dello stabilimento di 247 mq, il progetto si inserisce nel virtuoso percorso di sostenibilità ambientale intrapreso dall’azienda, che sta lavorando a una serie di progetti per adeguarsi agli obblighi ESG e che ha una visione innovativa che l’ha portata ad adeguare il proprio modello di impresa ai paradigmi dell’Industria 4.0 prima, verso l’Industria 5.0 ora. Officine Meccaniche Barbieri – che si sta avvicinando al passaggio generazionale dalla seconda alla terza generazione, con Eleonora Barbieri, nipote del fondatore, che accompagna il padre nella gestione aziendale – ha chiuso il 2023 con un fatturato che ha superato il milione di euro, 11 dipendenti e clienti rappresentati da grandi aziende del territorio in particolare del settore del packaging per cui realizza pezzi unici per la meccanica di precisione.

L’impianto, appena entrato in funzione, che si compone di 137 moduli fotovoltaici, capaci di generare una potenza nominale pari a 51 kWp con conseguenti benefici sia da un punto di vista economico, sia ambientale, è stato realizzato totalmente a spese di EnergRed. L’Azienda utilizzatrice paga solamente l’energia auto-consumata ad un costo molto inferiore rispetto a quello di rete.

Sfruttando le più avanzate tecnologie e materiali di prima qualità, l’impianto permette di evitare l’emissione di 18 tonnellate di CO2 all’anno, equivalenti all’azione di assorbimento di 892 alberi, e genererà, nei primi 25 anni di esercizio, un beneficio economico stimato di € 152.450, garantendo energia pulita a costi bassi e fissi per tutta la durata del contratto, di 15 anni.

Tecnocupole Pancaldi punta sulle energie rinnovabili con EnergRed

Tecnocupole Pancaldi punta sulle energie rinnovabili con EnergRed

Energia di alta qualità e a basso costo per Tecnocupole Pancaldi, solida realtà industriale con più di 60 anni di storia nella realizzazione di sistemi di illuminazione, ventilazione e sistemi per il controllo di fumo e calore, che ha deciso di compiere un passo avanti significativo verso la sostenibilità ambientale. Tutto questo grazie all’installazione dell’innovativo impianto fotovoltaico realizzato da noi di  EnergRed.

Con una potenza di 184 kWp, a copertura dell’intera superficie del tetto dello stabilimento industriale che si estende per 4500 mq, il nuovo impianto con moduli fotovoltaici di ultima generazione ad alta efficienza, nasce per soddisfare le elevate esigenze energivore di una realtà produttiva che ha saputo distinguersi come eccellenza italiana, nel distretto industriale di Castel San Pietro Terme (BO), area manufatturiera di importanza nazionale. A guidarla un team tutto al femminile: due coppie di sorelle, cugine tra loro, che conducono con orgoglio l’impresa familiare alla seconda generazione, che oggi conta 32 dipendenti e un fatturato che sfiora i 10 milioni. Tecnocupole Pancaldi rivolge le proprie soluzioni innovative a grandi imprese, general contractor e fornitori di coperture industriali.  L’impiego della plastica nell’edilizia, nasce per essere durevole ed adattabile alle esigenze del mercato e con l’applicazione di tecnologie all’avanguardia e di ultima generazione sta, sempre di più, dimostrando come innovazione e attenzione all’ambiente possano andare di pari passo.

“Questo progetto mette al centro la produzione di energia pulita, cruciale per noi come azienda altamente energivora, per ridurre la dipendenza da fonti energetiche esterne, utilizzare solo energia green a KM 0, con un importante vantaggio di costo per i prossimi anni. La sostenibilità è al centro della nostra visione aziendale, non solo come responsabilità, ma come valore fondante che guida ogni nostra scelta insieme alla consapevolezza” dichiara il Presidente Michela Pancaldi. “EnergRed si è rivelato fin da subito un partner affidabile ed efficiente, capace di accompagnarci in ogni fase del percorso in una vera e propria partnership in cui i nostri interessi sono assolutamente coincidenti. Questo impianto rappresenta un’altra tessera del più ampio puzzle di azioni che ogni giorno introduciamo per migliorare l’efficienza energetica e ridurre l’impatto ambientale”.

Il nuovo impianto, che nei primi 25 anni di esercizio arriverà a produrre una quantità di energia paria a 5,9 GWh, oltre al beneficio economico legato al risparmio, avrà un impatto ambientale estremamente positivo, evitando l’emissione di 71 tonnellate di CO2 all’anno.

“Collaborare con aziende che condividono i nostri stessi valori è per noi estremamente importante” commenta il nostro CEO Moreno Scarchini. “Questo impianto fotovoltaico rappresenta un investimento concreto per il presente e per il futuro, per noi e per loro: Tecnocupole Pancaldi, che non ha dovuto affrontare nessun costo per la realizzazione né per la gestione dell’impianto, si trova già ad avere una bolletta molto più leggera fin dal primo mese, con un costo dell’energia decisamente più basso rispetto al passato, massimizzando anno dopo anno i benefici legati alla produzione e all’autoconsumo di energia da fonte rinnovabile e diventando in toto proprietaria dell’asset allo scadere del nostro contratto quindicennale”.

RIFORESTAZIONE AD ALTO IMPATTO SOCIALE PER COMPENSARE LE EMISSIONI DI CO2: LA SCELTA DI ENERGRED PER SALVAGUARDARE L’AMBIENTE

RIFORESTAZIONE AD ALTO IMPATTO SOCIALE PER COMPENSARE LE EMISSIONI DI CO2: LA SCELTA DI ENERGRED PER SALVAGUARDARE L’AMBIENTE

La mission di Energred è quella di accompagnare le Aziende italiane nel loro percorso verso la transizione green, dotandole di un impianto fotovoltaico per l’auto-consumo di energia rinnovabile. Per realizzare i nostri obiettivi però, anche noi, abbiamo prodotto in questi anni delle emissioni climalteranti, cosa che va assolutamente in contrasto con i nostri valori. Abbiamo quindi deciso di quantificare queste emissioni con lo scopo di costruire un bilancio di sostenibilità.

 Per compensare in modo trasparente ed efficace le emissioni legate alle nostre attività, abbiamo scelto ZeroCO2, una startup innovativa, piena di idee, molta passione e la voglia di cambiare il mondo. Abbiamo scelto di compensare le nostre emissioni tramite soluzioni di riforestazione che siano in grado di generare un impatto sociale positivo sulle comunità locali coinvolte. I progetti toccano più Paesi nel mondo e diverse categorie fragili, a dimostrazione che non c’è giustizia sociale senza giustizia ambientale.

Nel 2022 abbiamo quindi iniziato a dare vita alla foresta di Energred, con la piantumazione di 250 alberi in Guatemala, in Tanzania e in Italia, che ci hanno permesso di compensare l’immissione nell’atmosfera di 83ton di CO2, ovvero quelle che abbiamo prodotto fino ad ora per la realizzazione di circa 8,5 MWp di impianti fotovoltaici (9 kg di CO2 per ogni kWp installato).

Ma vediamo i dettagli di ciascun progetto di riforestazione:

100 alberi in Guatemala

Il Guatemala presenta uno dei più alti tassi di deforestazione delle Americhe. Dal 2001 al 2020 ha perso il 20% della propria copertura forestale, un’area pari a 1,5 milioni di ettari di foreste.
La deforestazione è causata principalmente dall’espansione dell’agricoltura industriale, una su tutte la monocultura di palma da olio. La deforestazione è inoltre agevolata dalla mancanza di opportunità economiche e occupazionali, da mancanze legislative e da intricati sistemi di proprietà della terra. Le foreste bruciano, e con loro interi ecosistemi. Mentre il suolo si impoverisce, i contadini, una volta guardiani di quelle terre, perdono la loro identità ed il loro lavoro. Una parte di popolazione, più povera, non ha risorse per coltivare le terre che abita.
I campesinos sono costretti a vendere le proprie terre a bassissimo prezzo con il sogno di poter emigrare. La maggior parte però finisce per andare a lavorare nei campi, spesso trasformati in monoculture, per salari minimi. Donando gratuitamente alberi ai campesinos, li supportiamo nel coltivare le proprie terre, difendendo la loro identità contadina. Ogni contadino riceve in media 50 alberi da piantare sui propri terreni e la formazione su come farli crescere e gestirli in maniera sostenibile nel tempo. La famiglia, prendendosi cura degli alberi, gioverà dei frutti prodotti: potrà decidere se consumarli o venderli al mercato più vicino. Gli alberi di zeroCO2, essendo innestati nel vivaio, sono in grado di produrre frutta già dopo un anno dalla messa a dimora, generando un impatto concreto veloce ma a lungo termine. Attraverso gli alberi viene ricreata una connessione tra il contadino e la propria terra. Monte Carmelo è una piccola comunità contadina formatasi solo 5 anni fa da famiglie di diverse origini.
Lo stato ha riunito persone e interi nuclei familiari che non avevano terra (o la avevano ma in aree protette) e ha dato in concessione diversi ettari, ma non i mezzi per coltivarli. In tanti avevano promesso alberi in regalo a Monte Carmelo, ma mai nessuno aveva dato seguito alle promesse. Gli alberi di zeroCO2 sono arrivati davvero, costruendo un rapporto di fiducia e collaborazione che dura tutt’oggi. A Monte Carmelo zeroCO2 dona alberi forestali e da frutto che hanno dato alla comunità la spinta necessaria per iniziare a crescere e diventare autosufficiente dal punto di vista ambientale, economico e sociale. La cura degli alberi ha aumentato la consapevolezza ambientale e ha creato un senso più profondo di imprenditorialità, familiare e collettiva. Attraverso vari progetti di piantagione la comunità può sostenersi e svilupparsi: nel 2022 ha dato vita alla propria scuola.

100 alberi in Tanzania

Le foreste in Tanzania coprono il 35% del territorio Tanzano, ma il tasso di deforestazione si avvicina in modo preoccupante all’1,5% annuo. Il paese ha infatti perso circa il 25% della propria copertura forestale negli ultimi 30 anni. In una regione dove l’acqua è di per sé una risorsa limitata,
il riscaldamento globale sta peggiorando la situazione delle foreste. Il terreno si impoverisce, diventando inadatto ad ospitare la vita e trasformandosi lentamente in deserto, con perdita di biodiversità e territori utili alla coltivazione. La desertificazione è anche un problema sociale: i suoli improduttivi costringono le persone a migrare in cerca di terreni migliori. Inoltre l’erosione del terreno distrugge le strade, divide i campi, aumenta l’isolamento e mette in pericolo i bestiami, creando tensioni e conflitti nelle comunità. I progetti di riforestazione di zeroCO2 in Tanzania si sviluppano nel Distretto di Monduli, un piccolo agglomerato di villaggi su un altopiano della Grande Rift Valley. La regione è abitata prevalentemente da comunità rurali Masai, che basano il proprio sostentamento su agricoltura e allevamento ma attualmente non hanno meccanismi per adattarsi ai cambiamenti climatici. Gli alberi di zeroCO2 in Tanzania supportano famiglie contadine nel resistere
alla crisi climatica e contribuiscono all’empowerment femminile: le donne Masai tradizionalmente hanno una posizione sociale bassa nelle comunità e nelle famiglie, e questo le rende maggiormente vulnerabili.

50 alberi in Italia:

L’Italia è il secondo paese in Europa per copertura boschiva, con 9,6 milioni di ettari di foreste e 1,8 milioni di ettari di altre aree boscate, che ricoprono il 40% del territorio italiano. Secondo il rapporto della FAO le foreste in Italia sono cresciute di 270 mila ettari (+3%) nel quinquennio dal 2015 al 2020. Mentre negli ultimi 80 anni sono cresciute addirittura del 75% a causa dell’abbandono delle aree rurali. L’espansione incontrollata dei boschi in Italia può però cadere vittima degli effetti del cambiamento climatico, come le ondate di calore e la siccità, che ogni anno provocano incendi e la comparsa di numerosi parassiti con forti conseguenze sugli ecosistemi. Piantare alberi in Italia con zeroCO2 vuol dire promuovere progetti incentrati su pratiche agronomiche ad alto valore sociale e progetti di frutticoltura e agroforestazione sostenibile in collaborazione con cooperative agricole-sociali, fattorie didattiche e aziende agricole sparse sul territorio nazionale. Attraverso la donazione di alberi alle cooperative, supportiamo
realtà impegnate nell’ambito socioterapeutico e riabilitativo, dell’accoglienza, educativo/didattico e dell’inserimento al lavoro per dare loro la capacità di autofinanziarsi mediante la vendita diretta o la trasformazione dei frutti. Grazie al supporto all’agricoltura sociale è possibile realizzare attività di rilevanza locale, generando benessere per le comunità territoriali e per l’intero tessuto sociale italiano.

E questo è solo l’inizio. Man mano che proseguiremo con la nostra mission continueremo a compensare le nostre attività ingrandendo la nostra foresta.

 

Energred per il nuovo impianto fotovoltaico di Lavanderia Arizona a Rosignano Marittimo

Energred per il nuovo impianto fotovoltaico di Lavanderia Arizona a Rosignano Marittimo

Con una potenza installata di 144 kWp sul tetto della nuova sede da poco inaugurata,
il progetto testimonia un impegno ambientale forte della lavanderia industriale
con un’importante ricaduta anche da un punto di vista economico.

Lavanderia Arizona, solida realtà da oltre 30 anni punto di riferimento nel settore delle lavanderie industriali nella provincia di Livorno, ha scelto EnergRed per intraprendere la transizione green.

L’impianto fotovoltaico, che sorge sul tetto della nuova sede, ha una potenza installata di 144 kWp.

Molteplici i benefici che derivano dalla scelta green dell’azienda:  la riduzione della dipendenza da fonti energetiche tradizionali, un risparmio sui costi energetici di quasi 400mila euro (per una produzione pari all’80% del valore iniziale al 25° anno di esercizio dell’impianto), e un impatto positivo sull’ambiente. Saranno infatti oltre 40 le tonnellate di emissioni di CO2 evitate ogni anno, pari alla piantumazione di oltre 2mila alberi. Tutto questo senza investimenti e senza pensieri, grazie al modello Care&Share a consumo.

Lavanderia Arizona ha infatti stipulato un accordo di 12 anni, senza nessuna spesa o onere, né per la costruzione dell’impianto, né per la gestione e manutenzione dello stesso, impegnandosi a pagare – con un forte vantaggio economico –  solo l’energia auto-consumata. Al termine del periodo contrattuale, Lavanderia Arizona diventerà proprietaria dell’asset, massimizzando così i benefici legati alla produzione e auto-consumo di energia da fonte rinnovabile.

“Siamo felici di collaborare con una realtà produttiva così solida, in crescita e aperta alle innovazioni, ingredienti fondamentali per avviare progetti a lungo termine: Lavanderia Arizona è il tipico esempio di azienda con cui il nostro modello a lungo termine risulta vicendevolmente vincente, con un’offerta che ci rende unici e competitivi sul mercato” commenta Moreno Scarchini, CEO di Energred, leader nello sviluppo di soluzioni di autoconsumo distribuito nell’energia verde.

La mission di Energred è quella di accompagnare le Aziende Italiane nella transizione energetica, trasformando i costi in opportunità.

Europlastics completa la transizione energetica: energia green autoprodotta con il nuovo impianto fotovoltaico EnergRed e una riduzione annua di 300 tonnellate di CO2

Europlastics completa la transizione energetica: energia green autoprodotta con il nuovo impianto fotovoltaico EnergRed e una riduzione annua di 300 tonnellate di CO2

Sono molteplici le rivoluzioni che hanno interessato negli ultimi anni Europlastics, azienda fondata nel 1999 e specializzata nello stampaggio a iniezione di materiali termoplastici per il settore automotive.

Dotato di una potenza di 486 kWp, il nuovo impianto fotovoltaico realizzato da EnergRed supporta la strategia di sostenibilità di Europlastics volta alla riduzione dei propri consumi ed alla compensazione delle proprie emissioni: ben 292 tonnellate di CO2 evitate all’anno, pari a 3.890 alberi piantumati.

“La nostra attenzione verso l’ambiente ha trovato una nuova concretezza con questo progetto di autoproduzione di energia” commenta Antonio Dodaro, CEO di Europlastics. “Abbiamo subito accolto con molto entusiasmo l’innovativa proposta di EnergRed: l’impianto è stato, infatti, finanziato interamente dalla società fornitrice e verrà ripagato sulla base della produzione energetica autoconsumata. Questa nuova modalità di investimento, senza onerose immobilizzazioni finanziarie inziali, ci consentirà una significativa compensazione delle emissioni di CO2, ma anche una importante riduzione dei costi energetici. Fondi che destineremo all’innovazione ed allo sviluppo di prodotti e processi sempre più sostenibili.”

“Siamo entusiasti di supportare, nel suo percorso di transizione energetica, un’azienda così aperta e consapevole del valore della sostenibilità nello svolgere la propria attività” aggiunge Moreno Scarchini, CEO di EnergRed. “La sintonia con il management è stata sin da subito immediata, con una visione comune per un futuro sempre più sostenibile.”

  Sull’esempio di Europlastics, tante altre aziende italiane possono e devono aprire gli occhi sull’importanza strategica di dotarsi della capacità di produrre in casa l’energia elettrica di qualità, di cui necessitano per la propria attività. In questo modo è possibile rendersi indipendenti dalle oscillazioni dei prezzi dell’energia e guardare al futuro con positività.

La mission di EnergRed è quella di accompagnare le Aziende italiane nella transizione green, senza costi e soprattutto senza pensieri, con passione e creatività.

 

CARE&SHARE: SCOPRI LA METODOLOGIA PROPRIETARIA DI ENERGRED

CARE&SHARE: SCOPRI LA METODOLOGIA PROPRIETARIA DI ENERGRED

Energred è una ESCo che da anni opera nel settore delle rinnovabili, con la mission di dotare le PMI italiane di un Impianto Fotovoltaico per l’autoconsumo di Energia Green.

Per raggiungere questo obiettivo ha ideato una metodologia proprietaria detta Care&Share, che si basa sull’attenzione alle esigenze di ogni singolo cliente e sulla condivisione con quest’ultimo del valore generato.

Come funziona Care&Share nel dettaglio?

Grazie ad un’accurata attività analitica e creativa, si arriva a proporre la migliore soluzione per dotare l’azienda di un Impianto Fotovoltaico e iniziare subito il cammino verso la transizione energetica.

Si tratta di un processo in 3 fasi:

  • ANALISI DELLO STATO ATTUALE: Viene analizzata la situazione specifica di ogni cliente, ovvero i consumi, il ciclo di lavoro ed il sito prescelto per installare l’asset. Con l’ausilio delle più moderne tecnologie vengono selezionate le possibilità più adatte a ottimizzare il rendimento abbattendo i costi.
  • PROPOSTA DI INTERVENTO: Sulla base dei risultati della suddetta analisi vengono formulate una serie di proposte d’intervento, con diverse opzioni tecnologiche, consentendo al cliente di scegliere piani di produzione e condivisione personalizzati. 
  • REALIZZAZIONE E CONDIVISIONE: Si passa alla realizzazione degli interventi prescelti, trasformando il valore potenziale in valore reale e condividendolo con il cliente, che avrà sempre sotto controllo il bilancio economico e potrà verificare costantemente i propri margini di guadagno.

Si tratta di un approccio totalmente innovativo.

Energred inizialmente aveva incentrato il proprio core-business sugli impianti in configurazione SEU. Con il tempo però sono emerse necessità diverse per alcuni clienti e l’approccio SEU, pur rimanendo il più vantaggioso per la maggior parte delle realtà, presentava dei limiti in alcuni casi. Per questo motivo Energred ha deciso di ampliare la metodologia Care&Share introducendo altri tipi di soluzioni, 3 in totale:

  • A CONSUMO: non prevede investimenti da parte del cliente, che pagherà solamente l’energia autoconsumata.
  • A PRODUZIONE: non prevede investimenti da parte del cliente, il quale però ha una rata fissa. In entrambi i casi al termine del contratto l’impianto viene ceduto a titolo gratuito.
  • CHIAVI IN MANO: è la classica soluzione chiavi in mano in cui il cliente acquista l’impianto e gode da subito del 100% dei benefici. Energred include la manutenzione ed il servizio di asset managment per i primi 2 anni.

Il Servizio Energia Care&Share include anche la possibilità di installare gratuitamente colonnine di ricarica di veicoli elettrici, per aumentare la produzione e condivisione di valore con l’azienda.

Grazie all’accurata analisi preliminare e all’utilizzo di un algoritmo proprietario, è Energred a suggerire al cliente, con dati alla mano che mostrano i risparmi economici anno per anno, quale sia la soluzione che meglio si adatti alla sua Azienda. In questo modo si può avviare la transizione energetica senza rischi e senza pensieri, affidandosi all’esperienza di un partner qualificato.

L’IMPORTANZA DELLA PRODUCIBILITÀ ENERGETICA NEGLI IMPIANTI FOTOVOLTAICI

L’IMPORTANZA DELLA PRODUCIBILITÀ ENERGETICA NEGLI IMPIANTI FOTOVOLTAICI

Con il termine “producibilità energetica” di un impianto fotovoltaico si intende la quantità di energia elettrica che l’impianto è in grado di produrre. Questa dipende essenzialmente da quattro fattori:

  • la radiazione solare incidente sul sito di installazione;
  • l’orientamento e l’inclinazione dei moduli;
  • la presenza di ombreggiamenti o sporco;
  • le prestazioni dei componenti dell’impianto.

La radiazione solare incidente varia a seconda della posizione dove l’impianto viene collocato, cioè dipende dalla latitudine del sito e dalla altitudine a cui si trova l’impianto, ma varia anche nel “tempo” (nel corso dell’anno ma anche di un giorno). Ciò che comunque di solito principalmente interessa è la producibilità media annua di un impianto fotovoltaico: considerare questo parametro equivale in qualche modo a escludere la complessità introdotta dal fattore tempo, ed a concentrarsi solo sul fattore “geografico”. 

Per tale ragione, esistono mappe che riportano la quantità di radiazione solare (media annua) nelle varie aree della Terra e siti su cui è possibile ottenere dati semplicemente cliccando sulla zona di interesse, come quello di seguito linkato  

https://globalsolaratlas.info/

 

La quantità di energia prodotta da un impianto fotovoltaico dipende poi – a parità di altri fattori – dal posizionamento dei pannelli, cioè dall’orientazione e dall’inclinazione della loro superficie. L’orientazione ottimale della superficie del pannello è quella con esposizione a 0° Sud. Per quanto riguarda invece l’angolo di inclinazione, detto anche angolo di tilt, alle nostre latitudini è intorno ai 30° rispetto al piano orizzontale. Questa è la situazione ideale, che si considera quindi come “caso standard”.

 

Le perdite per ombreggiamento, in un impianto fotovoltaico, sono funzione della geometria di disposizione dei pannelli solari e degli ostacoli vicini presenti sul luogo di installazione, che possono ridurre anche sensibilmente le ore di sole nell’arco della giornata, soprattutto d’inverno. Il problema della gestione degli ombreggiamenti è dato dal carattere dinamico delle ombre, che si muovono sui pannelli seguendo il movimento del Sole. Quest’ultimo può essere previsto e calcolato con esattezza con appositi software che consentono di visualizzare lo sviluppo delle ombre nel tempo e tenerne conto in fase di progettazione.

L’effettiva producibilità energetica di un impianto fotovoltaico dipende, oltre che dal sito di installazione e dal posizionamento dei pannelli (e dalla presenza o meno di ombreggiamenti), anche da una serie di parametri tecnici legati alla qualità dei componenti utilizzati e alle scelte tecniche compiute in fase di progettazione. Fra questi parametri, spiccano l’efficienza dei pannelli fotovoltaici nel convertire la luce in elettricità, l’efficienza dell’inverter nel trasformare la corrente continua in alternata e quella dei restanti componenti dell’impianto, che sono soggetti a “perdite” elettriche.

 

L’Italia ha una producibilità media abbastanza alta, grazie all’ottima posizione geografica.

Nella tabella sottostante sono riportati i valori in kWh/kWp annui delle varie regioni italiane:

Piemonte

  

 

1104

Valle d’Aosta

  

 

1080

Lombardia

  

 

1009

Trentino-Alto Adige

  

 

1044

Veneto

  

 

1069

Friuli Venezia-Giulia

  

 

1067

Liguria

  

 

1033

Emilia-Romagna

  

 

1131

Toscana

  

 

1144

Umbria

  

 

1170

Marche

  

 

1215

Lazio

  

 

1261

Abruzzo

  

 

1235

Molise

  

 

1289

Campania

  

 

1145

Puglia

  

 

1366

Basilicata

  

 

1302

Calabria

  

 

1240

Sicilia

  

 

1350

Sardegna

  

 

1249

 

È chiaro quindi come il fotovoltaico sia tra le fonti di energia rinnovabili più vantaggiose nel nostro paese, su cui puntare per la transizione energetica.

 

LA DIRETTIVA REDII : UNA SINTESI DEI PRINCIPALI CONTENUTI

LA DIRETTIVA REDII : UNA SINTESI DEI PRINCIPALI CONTENUTI

Tutte le novità introdotte dal nuovo DL 8/11/2021 N.199, con particolare attenzione al fotovoltaico.

L’Unione europea ha fissato il target di riduzione delle emissioni di CO2 ad almeno il 55% al 2030 rispetto al 1990.

In Italia, per il settore elettrico, rispettare il target significa incrementare la quota di energia rinnovabile dal 38% attuale ad oltre il 70% entro il 2030, ovvero arrivare a 127GW installati complessivi. Nel periodo 2022-2030 pertanto sarà necessario un incremento di 70GW totali.

Questo obiettivo ha reso doverose delle misure di semplificazione e di sostegno per le rinnovabili, misure che sono anticipate nel Decreto Legislativo 8 novembre 2021, n. 199, la cosiddetta Direttiva RED II, entrato ufficialmente in vigore il 15/12/2021.

Ma vediamo insieme le principali novità introdotte dal decreto, in particolare per quello che riguarda il solare fotovoltaico.

È prevista una distinzione tra grandi impianti (>1MW) e piccoli impianti (<1MW).

Per i primi l’incentivo è attribuito attraverso procedure competitive di aste al ribasso, per contingenti di potenza. Nel secondo caso invece la domanda di accesso agli incentivi è presentata alla data di entrata in esercizio e non è richiesta la preventiva iscrizione a bandi o registri.

È previsto poi l’aggiornamento dei meccanismi di incentivazione, per gli impianti a fonti rinnovabili inseriti in configurazioni di autoconsumo collettivo o in comunità energetiche rinnovabili (art.8), di potenza non superiore a 1 MW per ciascun impianto.

Per quanto riguarda autorizzazioni e procedure amministrative (art.18), la novità più importante è rappresentata dall’introduzione di una piattaforma unica digitale per la presentazione delle istanze, realizzata e gestita dal GSE, con modelli unici per le procedure di autorizzazione, che fornisca guida e assistenza lungo tutte le fasi della procedura amministrativa.

La direttiva contiene poi i decreti aree idonee e burden sharing (Art. 20), nei quali sono elencati:

  • principi e criteri omogenei per l’individuazione aree e superfici idonee e non idonee all’installazione FER per una potenza complessiva almeno pari a quella individuata come necessaria dal PNIEC;
  • criteri per individuare aree per impianti eolici e FV, modalità per minimizzare impatto, massima porzione di suolo occupabile per unità di superficie, impianti FER già installati, superfici tecnicamente disponibili;
  • modalità per individuare aree industriali dismesse e compromesse, abbandonate e marginali.

Come supporto alle Regioni nel processo di individuazione aree e attività̀ di monitoraggio connesse viene inoltre istituita una Piattaforma Digitale per le Aree Idonee (art.21), realizzata da GSE.

In ultimo, ma non meno importante, la modifica delll’art. 57 del DL Semplificazioni 2020 in tema di realizzazione di punti e stazioni di ricarica per i veicoli elettrici, intervenendo su tre ambiti principali (art.30):

  • Piattaforma Unica Nazionale per l’inserimento dei dati di indirizzo di residenza e parcheggio per i possessori di veicoli elettrici.
  • I comuni gestiscono l’installazione di punti di ricarica (PdR) pubblici, tenendo conto dei dati inseriti sulla PUN.
  • ARERA definisce le misure tariffarie per i PdR pubblici.

Noi di Energred siamo come sempre in prima linea per accompagnare le PMI italiane nella transizione energetica in questo momento storico così importante.

Se hai un’azienda e vuoi avere maggiori informazioni su come poterla rendere più sostenibile, puoi contattarci e saremo felici di dare tutto il nostro supporto, per un futuro solare!

LA NOSTRA NUOVA ANALISI SULL’ANDAMENTO DEI PREZZI DELL’ ENERGIA

La nostra nuova analisi sull'andamento dei prezzi dell'energia

Diversi fattori concorrono a spingere il PUN a livelli sempre maggiori. Le nostre previsioni sui possibili scenari per i prossimi mesi sono chiare.

 

Utilizzando i nostri modelli di elaborazione scenari abbiamo elaborato una nuova analisi, con lo scopo di determinare una possibile traiettoria del PUN negli ultimi mesi 2021. Abbiamo preso in considerazione oltre ai fattori contesto anche altri aspetti contingenti, quali la decisione degli stati dell’Unione Europea di consolidare le proprie scorte di gas naturale e l’arrivo della stagione in cui maggiore è il consumo di tale risorsa fossile, in un trend oramai certo di aumento della domanda da parte dei Paesi Asiatici ed in particolare della Cina.

Lo scenario per i prossimi mesi ed anni, è quello di crescita continua dei prezzi guidato dalla domanda di Gas Naturale e perturbato dalla crisi climatica.
Nel Q4-2021 i prezzi del PUN potrebbero continuare ad oscillare tra i 175€/MWh ed i 390€/MWh, mantenendosi sostanzialmente alti anche per i primi mesi del 2022 e scendere eventualmente solo nella seconda parte dell’anno. Rimanendo comunque stabilmente intorno ai 140€/MWh target.

Tre fattori concorrono a questa dinamica la cui durata non potrà dipendere, o meglio essere mitigata, da alcuna misura nazionale e tantomeno continentale.

Il decoupling dei prezzi del gas da quelli del petrolio e da contratti a lungo termine: i prezzi del gas sono stati, in contratti a lungo termine, sempre agganciati al prezzo della materia prima “correlata”, ovvero il petrolio. Questo vuol dire che il rapporto domanda/offerta (mercato spot) non era in grado di incidere sul prezzo di tale risorsa. Oggi non è più così: a guidare il prezzo vi sono i crescenti volumi di domanda (+30% in un anno) che provengono dall’Asia, su cui una nazione come l’Italia ed un continente come l’Europa non possono quasi nulla (rappresentando quest’ultima solo il 10% della domanda globale). Dai prezzi del gas dipende il prezzo dell’energia elettrica, perché sono le centrali turbogas, grazie alla loro flessibilità operativa, a coprire i picchi della domanda sul nostro mercato e dunque a fare il prezzo del mercato.

La crescita dei prezzi dei certificati delle CO2: ad oggi una tonnellata di CO2 (certificato) viene scambiata a circa 60€, ma la direzione è quella segnata dal meccanismo del BCA (Border Carbon Adjustment) approvato dalla UE, ovvero di 90€/tonCO2 come iniziale giusto costo legato ai relativi danni ambientali.

La crescita della domanda legata all’elettrificazione dei consumi: i volumi di domanda non stanno ancora crescendo in modo significativo ma è possibile pensare che gli operatori siano già psicologicamente in uno scenario di prezzi che “sconta” un futuro caratterizzato da molte più utenze elettriche (industriali, residenziali e per i trasporti) e da maggiori costi di gestione degli impianti tradizionali per la generazione centralizzata da fonti fossili, per i quali si ridurrà lo spazio commerciale e le marginalità.

Per condurre l’analisi sono stati definiti tre possibili scenari, innestati su una “base line” rappresentata dai valori del PUN e dai volumi di energia scambiati sul mercato elettrico Italiano sino ad oggi nel 2021: “best case scenario”, “average case scenario”, “worst case scenario”.

BASE LINE

  • Pun Medio Pesato 2021: 92,6€
  • Crescita Base Annua Pun Medio Pesato 2021: +138%

Ogni settimana ed ogni mese in più in queste condizioni significano maggiori costi e stress operativi per le imprese. Conseguenze spiacevoli che oggi in italia, grazie alle nostre capacità progettuali, grazie al servizio energia Care&Share®, è possibile risolvere e superare, garantendo, nel Paese del Sole, dei prezzi dell’energia in autoconsumo da fotovoltaico incomparabili con i costi dell’energia da rete.

senza considerare gli enormi vantaggi in termini di riduzione dell’impronta di carbonio e dunque maggiore sostenibilità.

  • Per le piccole imprese (impianti tra i 30kWp ed i 50kWp) prezzo di autoconsumo massimo a 145€/MWh.
  • Per le medie imprese (impianti tra 50kWp e 150kWp) prezzo di autoconsumo massimo a 132€/MWh.
  • Per impianti oltre i 200-300kWp siamo scesi fino al minimo storico di 103€/MWh.

I prossimi mesi ed anni saranno fondamentali per rivedere il modo di produrre e consumare l’energia, investendo in modo massiccio sulla generazione distribuita da rinnovabili per isolare – o rendere più resilienti – aziende e società civile dagli sconvolgimenti commerciali (domanda-offerta) e industriali (tecnologia e fonti) a cui un iper-connesso mondo dell’energia sarà sempre più esposto.

Fonti:

GME – Gestore del Mercato Elettrico, Esiti Mercati, GSE – Rapporto Statistico FER 2019, Morgan Stanley Report via Zero Hedge, Bloomberg BNEF, Rivista Energia.

Autori:

Giorgio Mottironi – Responsabile Marketing EnergRed, Dorina Polinari, Ricercatrice e Content Manager EnergRed.

LE NOSTRE PREVISIONI SUI PREZZI DELL’ENERGIA PER LA FINE DEL 2021

LE NOSTRE PREVISIONI SUI PREZZI DELL'ENERGIA PER LA FINE DEL 2021

Nonostante il già forte rialzo dei prezzi dell’energia a settembre, l’apertura del 01 ottobre fa segnare un nuovo record per la componente energia: PUN medio a oltre 200€/MWh.

Le nostre analisi sono chiare e purtroppo sottendono ad un continuo aumento che sarà sostenuto da diversi fattori:

  • L’arrivo della stagione invernale e il conseguente aumento della domanda interna di gas. Dai prezzi del gas dipende il prezzo dell’energia elettrica, perché sono le centrali turbogas, grazie alla loro flessibilità operativa, a coprire i picchi della domanda sul nostro mercato e dunque a fare il prezzo del mercato.
  • Il basso volume di scorte di gas a livello europeo legato al rispetto dei minimi di fornitura del gigante Russo dei fossili Gazprom.
  • La crescita dei prezzi dei certificati delle CO2: ad oggi una tonnellata di CO2 (certificato) viene scambiata a circa 60€, ma la direzione è quella segnata dal meccanismo del BCA (Border Carbon Adjustment) approvato dalla UE, ovvero di 90€/tonCO2 come iniziale giusto costo legato ai relativi danni ambientali.
  • La crescita della domanda legata all’elettrificazione dei consumi: i volumi di domanda non stanno ancora crescendo in modo significativo ma è possibile pensare che gli operatori siano già psicologicamente in uno scenario di prezzi che “sconta” un futuro caratterizzato da molte più utenze elettriche (industriali, residenziali e per i trasporti).
  • La necessità di aumentare la marginalità per le grandi utility della produzione centralizzata da fonti fossili, perché sarà sempre meno determinante per la produzione del “base load” con un possibile aumento dei costi di gestione (legati a manutenzioni, adeguamenti normativi, dismissioni, internalizzazione dei costi ambientali).

Guardiamo agli ultimi 20 anni.

Il valore del PUN su base annuale è ancora lontano dal record del 2008, e comunque ben lontano da riflettere le dinamiche che stanno riconfigurando il mercato dell’energia: è molto consistente la possibilità che il PUN raggiunga una media di oltre 90-100€/MWh su base annua per il 2021, ed è probabile che per farlo debba arrivare a toccare i 180-200€/MWh di media nei prossimi mesi (come da trend registrato in settembre).

Per questo motivo noi di ENERGRED, in accordo con i nostri principi di condivisione del valore e con la nostra mission di guidare le PMI italiane nelle transizione energertica,  abbiamo deciso di bloccare i prezzi dell’energia in auto-consumo ai nostri clienti, per tutta la durata dei contratti.

Grazie alla metodologia Care&Share® sarà possibile garantire dei prezzi omnicomprensivi dell’energia in autoconsumo incomparabili con i costi dell’energia da rete, senza considerare gli enormi vantaggi in termini di riduzione dell’impronta di carbonio e dunque maggiore sostenibilità.

  • Per le piccole imprese (impianti tra i 30kWp ed i 50kWp) prezzo di autoconsumo massimo a 145€/MWh.
  • Per le medie imprese (impianti tra 50kWp e 150kWp)  prezzo di autoconsumo massimo a 132€/MWh.
  • Per impianti oltre i 200-300kWp siamo scesi fino al minimo storico di 103€/MWh.

Con noi l’azienda potrà usufruire di tutti i benefici di un asset rinnovabile ed avviare un percorso di transizione che la vedrà protagonista del territorio, grazie ad altre soluzioni che attiveremo gratuitamente come:

  • colonnine di ricarica veicoli elettrici;
  • sistemi di monitoraggio;
  • diagnosi energetiche;
  • sviluppo comunità energetiche.