UNO DEI TERRITORI PIU’ COLPITI DALL’INQUINAMENTO E’ PROPRIO L’EMILIA ROMAGNA. 

La collaborazione con un’associazione importante e storica come la CNA Bologna, da anni impegnata nello sviluppo e il miglioramento delle opportunità nel campo dell’industria e dell’artigianato, è un forte segnale per le aziende del territorio che vogliono finalmente intraprendere la strada per un futuro sostenibile. 

EnergRed è nata con la missione di dotare la maggior parte delle PMI italiane di una fonte rinnovabile per autoprodurre la propria energia.

Un passo importante è stato compiuto, verso il raggiungimento di questo traguardo, grazie all’accordo con CNA Bologna.

I dati della qualità dell’aria in Emilia-Romagna, registrati nel 2020, non sono particolarmente positivi. Infatti nonostante la situazione pandemica che ha portato ad una notevole riduzione dell’emissione di gas inquinanti, i valori registrati sono simili a quelli degli anni precedenti.

Si resta comunque entro i limiti annuali previsti dalla normativa, ma con sempre più frequenti superamenti giornalieri (e per lunghi periodi) dei valori massimi.

D’altronde la Pianura Padana è una delle zone più inquinate d’Europa.

La situazione preoccupante è dovuta in particolare alla conformazione orografica del Bacino Padano. Il problema non è che vengono emesse molte più sostanze inquinanti rispetto agli altri paesi ma che in un’area come la Pianura Padana è più complesso smaltire queste alte concentrazioni a causa di uno scarso movimento dell’aria.

Tra i principali inquinanti atmosferici, come si può leggere nei dati riportati dall’ARPAE,

ci sono il PM10 e il più pericoloso è PM2,5

Si tratta di sostanze prodotte principalmente dalla combustione dei motori a scoppio degli autoveicoli, dall’usura dei freni e pneumatici e dal riscaldamento domestico e industriale, centrali per la produzione di energia comprese.

Molto incidono comunque le altre emissioni provenienti dalle attività industriali o della filiera agro-alimentare presenti nella zona.

La concentrazione di PM10 nel bacino padano il 14 gennaio 2020

L’andamento dell concentrazione di PM10 dal 12 al 18 gennaio 2020

Fonte immagini: Prepair “data sharing infrastucture

Gli sforzi per arginare il problema devono andare in due direzioni: da un lato pensare a come smaltire l’inquinamento prodotto, ma soprattutto, dall’altro lato è fondamentale ridurre le emissioni. 

Il fotovoltaico è senza dubbio tra le soluzioni più idonee alla riduzione delle emissioni a livello industriale, e grazie ad EnergRed oggi diventa anche facilmente attuabile.

Diverse aziende dell’Emilia-Romagna hanno già usufruito dei benefici dell’offerta Care&Share di Enregred, dotandosi di un impianto fotovoltaico senza nessun investimento o costo di gestione, potendo così avere energia 100% green ad un prezzo più conveniente di quello della bolletta.

La proposta inoltre non prevede nessun obbligo di autoconsumo e quindi nessun costo fisso per l’azienda. Un doppio vantaggio quindi: diretto sul conto economico e indiretto sull’immagine green del proprio brand.

Grazie a questo sistema innovativo che sfrutta la modalità di impianto fotovoltaico SEU (Sistema Efficiente di utenza), Energred vuole essere protagonista della transizione energetica italiana, verso un futuro più ecosostenibile.

Per questo ci auguriamo di poter contribuire attivamente alla riduzione delle emissioni nei prossimi anni, al fianco delle CNA locali.

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